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21.01.04 - I risultati delle prima analisi del terreno esaminato nei pressi di Spirit hanno creato nuovi interrogativi e dato alcune risposte sulla misteriosa coesione delle polveri depositate sul suolo marziano in una zona poi chiamata "Magic Carpet". Gli scienziati avevano notato come la parte superficiale del terreno, sotto l'interazione dell'airbag era stata smossa in modo strano, come quando si spinge di lato un tappeto e questo si raggrinza. Questa misteriosa coesione č stata confermata dai risultati delle analisi compiute dagli spettrometri di Spirit. Le analisi hanno rilevato che lo strato superficiale del terreno adiacente al rover č prevalentemente composto da svariati ossidi di ferro, e da una notevole presenza di solfati e cloridrati. L'origine di questi minerali, possono essere sia di origine vulcanica, che derivare dall'evaporazione lenta di acqua. Gli scienziati pensano che questi minerali interagiscano con gli ossidi ferrosi creando una sorta di attrazione fra i granelli di sabbia. Ciō renderebbe la superficie coesa e resistente, e questo potrebbe spiegare "Magic Carpet" e l'assoluta indifferenza alle pressioni esercitate dallo spettrometro Moessbauer quando č stato spinto sul terreno, dal braccio meccanico per effettuare le analisi. Altro elemento rilevante č la massiccia presenza di olivina, un minerale che non resiste al dilavamento di acqua e che apparentemente ne indicherebbe l'assenza (in passato) in questa regione. Le analisi riguardano solo una piccola area nelle vicinanze di Spirit, ed č noto che le polveri su Marte sono soggette a periodiche tempeste che le spargono uniformemente su tutto il pianeta. E' quindi molto probabile che la sabbia esaminata si sia formata molto lontano dal Cratere di Gusev. Una prima risposta in tal senso si otterrā domani quando il JPL renderā pubblici i risultati delle analisi di "Adironderock" una roccia che con molta probabilitā č nata all'interno del Cratere di Gusev.