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20.1.2004. - A quanto pare l'amministrazione Bush ha le idee chiare. Basta investire soldi sugli shuttle, ormai vecchi e inaffidabili. Basta spendere miliardi per la Stazione Spaziale, limitata ad orbitare attorno alla Terra. La NASA avrà nuovi fondi ma dovrà utilizzarli per progettare navette per viaggi lunghi da pochi giorni a parecchi mesi. E' questo in sostanza quanto emerso dal discorso di Bush sul futuro del programma spaziale americano. Non verrà messo in secondo piano, come sembrava fino a poco tempo fa, ma dovrà rinnovarsi, cambiando strategia e obiettivi.
Il primo passo sarà la realizzazione di nuove navette che possano garantire numerose missioni umane sulla Luna, con l'intento di cominciare a costruire la prima base lunare permanente. La base potrebbe eventualmente servire come piattaforma di lancio per inviare i primi uomini su Marte, la cui partenza dovrebbe comunque avvenire attorno al 2020.
Tutto questo significa per abbassare, e di molto, le spese per rinnovare gli shuttle. Di conseguenza nei prossimi anni solo le Souyz russe potranno garantire con certezza quei voli necessari a rifornire la Stazione Spaziale.
Sono allora vere quelle voci secondo le quali per gli Stati Uniti la Stazione è diventata solo un costoso e poco redditizio peso orbitante?