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Domande & Risposte

La scoperta del sale è importante per poter sostenere che su Marte c'è stata una qualche forma di vita?

E' molto importante perchè la presenza di acqua, e di sostanze disciolte nell'acqua, è un presupposto alla presenza di vita. Se la sostanza trovata fosse davvero cloruro di sodio, l'indicazione sarebbe preziosa: il cloruro di sodio, insieme al cloruro di potassio, è una delle molecole determinanti anche per le forme di vita più elementari, perchè questi sali posso dissociarsi nelle loro componenti, cioè in atomi carichi positivamente o negativamente. Alla base della vità c'è l'accorpamento delle cariche: se sono dello stesso segno si respingono, se di segno contrario si attraggono. Questa repulsione o attrazione, se viene regolata da un qualche stimolo esterno, (che può essere l'alternanza fra luce e buio, oppure fra caldo e freddo, condizioni entrambe possibili su Marte) rappresentano l'aspetto più semplice di una struttura vivente.

L'aver trovato tracce di sale basta a dimostrare che c'è stata vita?

E' un indizio, un elemento a favore, ma non basta per definirla una prova. Serve dell'altro. Per esempio sarebbe importante trovare anche tracce di idrocarburi, di cui abbiamo già trovato una presenza nei meteoriti. Gli idrocarburi hanno la capacità di aggregarsi fra di loro dando origine alle membrane, anche queste fondamentali per la vita. Se insomma insieme al sale trovassimo degli idrocarburi, magari molto semplici e insieme a quelli altri composti come ad esempio l'ammoniaca, allora il "menu" della vita potrebbe essere quasi completo.

Ma quale vita è possibile su Marte?

Difficile fare ipotesi. La presenza di cloruro di sodio ci parla di forme molto rudimentali, di strutture capaci di un minimo di autoreplicazioni, tipo i viroidi, semplici acidi capaci di riprodursi. Al confronto dei viroidi, già gli organismi unicellulari sono complessissimi.

Vittorio Sgaramella, biologo molecolare.