mars exploration rover mission

Acqua salata su Marte, la vita era possibile

L'acqua salata ricopriva la grande pianura di Meridiani Planum, all'equatore marziano. Opportunity č ora parcheggiato lungo la costa di un antico mare ricco di sale.
Steve Squyres, lo scienziato alla guida dell'esplorazione dei due rover marziani, ha annunciato le sue conclusioni al quartier generale della NASA a Washington dopo settimane di indizi sempre pių interessanti.
E il risultato conferma come l'ambiente fosse un luogo caldo e umido favorevole allo sviluppo della vita.
"Le pietre analizzate da Opportunity sono il frutto di sedimenti lasciati da uno strato d'acqua profondo almeno 5 centimetri. E l'acqua non era stagnante, ma si muoveva ad una velocitā variabile dai 10 ai 50 cm al secondo" - ha precisato John Grotzinger, geologo del Mit di Boston e componente del team marziano.
Le forme delle pietre stratificate ora analizzate da Opportunity erano modellate dal liquido e dal vento che soffiava sulle rive. Opportunity ha raccolto 152 fotografie al microscopio di una zona rocciosa battezzata "Last Chance".
Analizzando le roccie, gli scienziati hanno trovato cloro e bromo che sono precipitati sul fondo quando l'acqua č evaporata. Gli studiosi della NASA non sono ancora in grado di dire in che epoca del pianeta il liquido fosse presente nell'area Meridiani Planum, se il luogo era ricoperto di acqua a lungo e permanente oppure se fosse solamente periodicamente allagato.
"Con le sonde inviate in precedenza avevamo raccolto molte indicazioni interessanti, ma solo adesso abbiamo la prova certa dell'acqua salata." - spiega James Garvin a capo del programma NASA di esplorazione Luna-Marte, precisando. "I due robot li abbiamo costruiti proprio a questo scopo. Un giorno dovremo raccogliere le pietre e portarle nei laboratori terrestri. Solo allora scopriremo se esse contengono anche prove della vita."
A oltre 10.000 km di distanza, dall'altra parte di Marte č al lavoro il robot gemello Spirit. Ma finora le informazioni che hanno trasmesso non hanno dato gli stessi risultati, anche se il luogo scelto per lo sbarco, il cratere di Gusev, era stato indicato perchč favorevole alla presenza di acqua.
Pių fortunato invece č stato Opportunity che giā dalle scorse settimane aveva trovato delle microscopiche sfere di ematite che gli scienziati hanno ritenuto frutto della presenza di acqua. "Questa precisa conferma raccolta sul passato di Marte č solo l'ultima di una serie di scoperte capaci di descrivere Marte come un pianeta con una storia molto simile a quella della Terra. Il risultato ci stimola ad espandere il nostro ambizioso programma di esplorazione marziana per imparare se qualche forma microbica sia nata e cresciuta su di esso." - precisa Ed Weiler, amministratore associato per la scienza alla NASA.
Gli studiosi ritengono che l'intero emisfero nord fosse in origine ricoperto da un grande oceano. Per questo motivo le sonde fino a questo momento sbarcate su Marte hanno indagato soprattutto questo emisfero. Il prossimo passo della ricerca č la scoperta di eventuali microorganismi fossili. Poi si passerā all'esplorazione umana.

Giovanni Caprara
Corriere della Sera, mercoledi 24 marzo 2004