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Il 31 luglio, la Pathfinder aveva completato con quattro giorni di anticipo il suo programma di rilevazioni e, insieme al Soyourner, godeva ancora di "ottima salute". Tra le foto inviate dalla Pathfinder quelle relative all’alba e al tramonto su Marte, il colore rosato evidenzia la diffusione nell’atmosfera di polvere composta da ossido di ferro, hanno permesso di rilevare la presenza di nubi di vapore acqueo ghiacciato che appaiono poco prima dell’alba e che si dissolvono rapidamente non appena sale la temperatura. Un fenomeno finora sconosciuto è l’ampia oscillazione della pressione atmosferica rilevata dai sensori della sonda: tre o quattro volte al giorno la pressione precipita fino a valori di circa 0,3 millibar, circa il 4,5 per cento di quella normale sul pianeta. Sulla Terra, diminuzioni così repentine di pressione si verificano solo in casi di forti uragani. Inoltre, a distanze anche modeste dalla superficie del suolo marziano si presentano forti incrementi nella velocità del vento e forti diminuzioni della temperatura. Ad esempio, quando la temperatura al suolo è di 16-21 gradi, a 170 centimetri d’altezza si hanno meno 23-27 gradi. Le telecamere della Pathfinder hanno inoltre individuato a circa 1.200 metri di distanza il guscio di protezione della sonda staccatosi insieme al paracadute poco prima dell’atterraggio.