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Il 3 agosto 1997 la missione si è nominalmente conclusa. Dopo 30 giorni di esplorazione, MarsPathfinder ha completato il suo lavoro ottenendo una notevole quantità di dati sull’atmosfera, sul tempo e sulla geologia del pianeta rosso, ancor più di quanto gli scienziati si aspettassero. Questi dati non solo favoriranno una maggiore conoscenza del pianeta, ma serviranno da importante base tecnico-scientifica a future e più ambiziose esplorazioni. Dopo il 3 agosto, con il lander e il rover ancora perfettamente funzionanti, è iniziata la cosiddetta missione estesa, tipica fase opzionale in cui si sfruttano le eventuali ultime energie degli strumenti per approfondire gli studi già intrapresi e magari per cominciarne di nuovi. Il rover e il lander hanno così continuato ad esplorare il letto dell’antico fiume dell’emisfero nord di Marte, nella zona di Ares Vallis. Arrivare a prolungare una missione è il più evidente segno di riuscita di un qualsiasi progetto. Nel caso di Sojourner, l’aspettativa era che potesse funzionare circa una settimana, essendo imprevedibili le condizioni che avrebbe incontrato. Dopo 30 giorni, invece, il rover stava ancora gironzolando a 52 metri dal lander, perfettamente in salute, dopo aver preso 384 immagini spettacolari di rocce (e dello stesso lander, già circumnavigato). Assolta la missione "ufficiale", ai responsabili del progetto è parso giusto essere (per così dire) meno apprensivi, lasciando che il rover corresse pure qualche rischio in più. Sojourner si è dunque allontanato ancor più dal lander, cercando di scavalcare una collinetta vicina per vedere, ovviamente, cosa c’è di interessante al di là.

 

 

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