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La Nasa ha stabilito di mandare ogni 26 mesi due sonde automatiche per completare un ciclo di indagini che dovrebbero concludersi nel 2005 con la raccolta sulla superficie del pianeta dei pezzi di roccia da portare sulla Terra. Nel frattempo il 12 settembre 1998 è entrata in orbita la sonda Mars Global Surveyor. A questo veicolo cosmico sistemato su un orbita polare così da offrigli la possibilità di vedere tutta la superficie, è stato affidato un duplice compito; un indagine geologica per costruire una mappa delle risorse minerali e una ricognizione atmosferica per vedere nell’arco di un intero anno marziano (formato da 687 giorni terrestri) come cambiano le stagioni e come queste influiscono sui mutamenti ambientali. Appena giunto a destinazione, Global Surveyor scopriva tra l’altro che Marte dispone di una campo magnetico ed esso rappresentava uno dei requisiti fondamentali, di cui verificare l’esistenza, per confermare la possibile presenza della vita nelle prime epoche di Marte. Il campo magnetico, infatti, intrappolando le particelle ad alta energia provenienti dal Sole o dal cosmo, proteggeva l’eventuale sviluppo dei processi biologici in superficie. Si sta inoltre preparando Mars 98 che include due sonde. La prima partirà il 10 dicembre 1998 ed entrerà in orbita marziana: la seconda verrà lanciata il 3 gennaio 1999 e atterrerà sulla superficie di Marte. Questo "lander" sarà in sostanza un robot in grado di scavare con una pala il suolo per analizzarlo. Dopo, seguiranno missioni che raccoglieranno campioni di suolo trattenendoli in un serbatoio dal quale saranno prelevati con la missione in partenza nel 2005 al fine di portarli sulla terra. Tutto questo lavoro di indagine è finalizzato a raccogliere le informazioni scientifiche e tecnologiche necessarie per stabilire se, come, quando e dove far sbarcare un equipaggio umano. Il successo di Pathfinder ha reso l’obiettivo più credibile tanto che la Nasa sta elaborando un piano che prevederebbe la continuazione della prima fase esplorativa automatica con un'altra dove protagonisti dovrebbero essere non robot ma astronauti. E si parla di una spedizione del genere che potrebbe partire già intorno al 2010. Anche l’Europa e il Giappone contribuiranno all’esplorazione automatica del Pianeta Rosso mandando alcune sonde ora in fase di progettazione. Quella dell’Esa europea avrà come scopo principale la ricerca dell’acqua.


Coelum News n° 48 Giovedi', 17 dicembre 1998

E' PARTITO IL MARS CLIMATE EXPLORER
E' avvenuto con successo venerdi' 11 dicembre il lancio della sonda interplanetaria Mars Climate Explorer che raggiungerà' entro i prossimo anno il pianeta rosso; la missione della sonda prevede l'entrata in un orbita circolare attorno al pianeta (orbita che verra' ottenuta mediante la tecnica dell'aerobraking) e analizzera' per un periodo di due anni le variazioni climatiche del pianeta. Il lancio effettuato tramite un razzo Delta-II e' stato rimandato di un giorno a causa di alcuni errori del software di bordo (che e' stato rivisitato e corretto), ma questo non impedira' alla sonda di raggiungere il suo obiettivo nella data prevista del 23 settembre 1999. La sonda affianchera' in quella data la Mars Global Surveryor prima di essere raggiunta a sua volta dal Mars Polar Lander il cui lancio e' previsto per i primi giorni del 1999.Attualmente la sonda e' immessa nella corretta orbita; i tecnici della NASA sono in contatto con essa utilizzando il complesso Deep Space Network vicino a Camberra e comunicano direttamente con le antenne a mezzo e a basso guadagno della sonda. Per la prima settimana i contatti saranno mantenuti 24 ore su 24; dopo 12 giorni dal lancio si prevede l'accensione del Pressure Modulator Infrared Radiometer e sara' acclimatato con l'ambiente interplanetario. Una volta compiuta la sua missione, la sonda sara' utilizzata come ponte per la trasmissione dei dati di altre missioni.
MARS GLOBAL SURVEYOR, OPERAZIONI DI AEROBRAKING
Continuano in modo piu' che soddisfacente le operazioni di aerobraking del Mars Global Surveryor; dopo le ultime manovre effettuate durante la scorsa settimana, il periodo orbitale si era ridotto a sole 4 ore e 23.L'ultima manovra e' stata effettuata con l'ulteriore scopo di evitare un incontro con il satellite naturale di Marte Phobos, passato a soli 300 chilometri dalla sonda lo scorso sabato (12-12-98); le manovre di aerobraking continueranno ancora fino a febbraio, quando la sonda si posizionera' in un'orbita pressoche' circolare e con periodo di rotazione di sole 2 ore.Ricordiamo che fintantoche' l'orbita della MGS non sara' stabilizzata, il MOC (Mars Orbiter Camera) a bordo della sonda e' spenta; tale stato sussiste dall'inizio della seconda fase di aerobraking, ovvero all'incirca dalla meta' dello scorso settembre. Durante il suo primo anno di attivita' (che dalla meta' del settembre 97 alla meta' del settembre 98 ha portato la sonda a compiere piu' di 410 orbite) la MOC ha effettuato riprese continue della superficie del pianeta.


Coelum News n° 50 Mercoledi', 20 gennaio 1999

PARTITO IL LANDER DELLA MARS 98
Il 3 gennaio scorso, nel primo giorno di apertura della "finestra di lancio" e' partito il razzo Delta con sulla sua vetta la sonda Mars Polar Lander che atterrera' in prossimita' del polo sud marziano entro la fine di quest'anno. A bordo della sonda vi si trova un piccolo rover simile al Sojourner della passata missione Mars Pathfinder, che eseguira' brevi escursioni intorno alla stazione fissa. Il lancio e' andato come da previsioni e la sonda e' ora sulla corretta rotta verso il pianeta rosso. Il Lander ospita a bordo anche due piccoli "proiettili" che si infileranno nel terreno marziano per svolgere analisi del sottosuolo nell'ambito della missione Deep Space 2.


Coelum News n° 51 Mercoledi', 27 gennaio 1999

MARS POLAR LANDER
La sonda Mars Polar Lander, facente parte della missione Mars 98, ha correttamente completato la sua prima manovra di correzione della rotta verso Marte il 21 gennaio scorso.La manovra ha eliminato l'errore di traiettoria introdotto al momento del lancio, il 3 gennaio 1999, dai potenti ma non sufficientemente precisi motori del razzo Delta II.La manovra ha modificato la velocita' della sonda di circa 16 metri al secondo (57,6 chilometri orari).La sonda e' in perfette condizioni e si trova ormai a circa 6 milioni e mezzo di chilometri dalla Terra, dalla quale si allontana alla velocita' di 11 mila 880 chilometri all'ora.


Coelum News n° 52 Giovedi', 4 febbraio 1999

MARS GLOBAL SURVEYOR
Mars Global Surveyor sta completando l'ultima fase dell'aerobraking, la manovra di frenaggio aerodinamico che l'ha inserita nella definitiva orbita attorno a Marte. La conclusione della manovra e' schedata per il 4 febbraio, quando MGS attivera' il suo razzo per alzare l'orbita fuori dall'atmosfera marziana, a circa 450 km di distanza dalla superficie del pianeta. Nelle due successive settimane la sonda si portera' lentamente in un'orbita sincrona al Sole, in modo che alla fine del periodo sorvolera' la superficie del pianeta osservando il suolo che si trovera' sempre nelle medesime condizioni di illuminazione. L'accensione finale del razzo, che porra' la sonda nelle definitive condizioni di mappatura, avverra' il 18 febbraio.


Coelum News n° 53 Domenica, 28 febbraio 1999

MARS GLOBAL SURVEYOR PRONTO PER LA MAPPATURA
La sonda della NASA Mars Global Surveyor iniziera' la sua missione primaria di mappatura di Marte nei prossimi giorni. Tutte le operazioni conclusive dell'aerobraking sono state completate con successo, e ora lasonda si trova nella corretta orbita attorno al pianeta rosso. Lanciata nel novembre 1996 e in orbita attorno a Marte dal settembre1997, Mars Global Surveyor iniziera' a mappare il suolo marziano apartire dall'8 marzo 1999. Altre dettagliate informazioni sulla missione, inclusi dei link allemigliori 10 immagini finora riprese dalla sonda, sono disponibili in Internet all'inidirizzo: http://mars.jpl.nasa.gov/mgs/

 

 

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