Larroyos, che costituisce un tratto caratteristico del
paesaggio del Sud - Ovest degli Stati Uniti, e delle regioni tropicali africane (dove è
conosciuto con nomi diversi) è il letto di un fiume che scorre soltanto in rare
occasioni. Nella stagione delle piogge il flusso può essere pari a quello di un torrente
in piena, ma, nella stagione secca, solo il letto rimane a indicare il passato fluire
dellacqua. Le fotografie mostrano lesistenza di strutture analoghe su Marte.
Il terreno mostrato in foto è in pendenza da sinistra a destra con un dislivello di circa
3 km nella zona coperta dalla fotografia. La struttura ad affluenti, sulla quale le vene
più piccole si uniscono per formarne una più larga,appare chiaramente; una tale
struttura è un tipico segno dello scorrimento di materiale fluido. Alcuni ricercatori
preferiscono chiamare tali strutture della superficie marziana col nome di
"scanalature" evitando così di dare una caratterizzazione più precisa alla
loro origine. Dato però che esistono chiare prove che tali strutture sono state formate
dal fluire dellacqua, il nome arroyos sembra maggiormente appropriato. Perché la
presenza do arroyos su Marte è così sconvolgente? Dopotutto i deserti terrestri
contengono strutture simili. Cosa cè di strano nella presenza di strutture
desertiche quali gli arroyos in un paesaggio desertico come quello di Marte? Il fatto è
che Marte ha unatmosfera molto più fredda e molto meno densa di quella della Terra.
La pressione media alla superficie di Marte è di 6,1 millibar, lo 0,6 per cento della
pressione alla superficie della Terra che vale 1013 millibar. Una temperatura al di sopra
di 0 °C, il punto di congelamento dellacqua, costituisce uneccezione più che
una regola su Marte. In una tale atmosfera, fredda, e rarefatta, lacqua non può
sussistere allo stato liquido. Le molecole che costituiscono un liquido sfuggono
continuamente attraverso la superficie del liquido stesso e, per stabilire un equilibrio,
deve esserci una sufficiente quantità di vapore nellaria si da poter rimpiazzare le
molecole del liquido che evaporano. Latmosfera di Marte è talmente rarefatta che un
tale equilibrio non può aver luogo. Lacqua evaporò spontaneamente. Per di più, la
fredda temperatura di Marte non facilita certo la formazione di arroyos almeno per quanto
concerne la situazione attuale dellambiente. La temperatura media è infatti di 220
K, ovvero - 53 °C. Anche se nelle regioni equatoriali si possono raggiungere temperature
maggiori di tanto in tanto, i dati ottenuti dai moduli di atterraggio Viking indicano che
solo a mezzogiorno nei giorni più caldi destate la temperatura può innalzarsi al
di sopra del punto di congelamento dellacqua. In inverno la temperatura si abbassa
fino a 150 K (-123 °C ) nelle regioni polari, permettendo allanidride carbonica
dellatmosfera marziana di condensarsi nella forma di ghiaccio secco. Da dove è
venuta allora lacqua liquida che ha formato gli arroyos? Per fare un fiume cè
bisogno di pioggia e la pioggia non è altro che vapor dacqua condensato. Se tutto
il vapor dacqua presente oggi nellatmosfera marziana potesse condensarsi in
forma di pioggia, si avrebbe una precipitazione di 0,002 a 0,005 cm che sarebbe appena
sufficiente a produrre non certo un fiume di 1200 km ma neppure un sottile rigagnolo
dacqua. Un complesso di scanalature ad Ovest di Tharsis, nella regione Amazonis, è
lungo 300 km, quello poi che termina al mare delle crisi, il luogo di atterraggio del
Viking 1, è lungo 1200 km. Come possono esistere delle scanalature talmente lunghe? Nelle
condizioni attuali un flusso di acqua corrente evaporerebbe prima di aver percorso poche
decine di kilometri. Le fotografie del Viking hanno comunque provato che gli arroyos sono
stati scavati da acqua corrente. Questa ipotesi è avvalorata da diverse caratteristiche
presenti in tali strutture: gli arroyos terrestri danno spesso luogo a scanalature
intrecciate che si verificano quando, a causa della formazione di banchi di sabbia,
lacqua è forzata a scorrere attraverso i banchi formatisi precedentemente. Tali
strutture intrecciate sono spesso osservate negli arroyos marziani. La struttura ad
affluenti indica che varie vene liquide si sono riunite in un punto del terreno a
livello più basso per formare la vena principale di scorrimento. Le linee di
scorrimento multiple visibili sul fondo delle scanalature fanno arguire che il liquido
responsabile della loro formazione dovesse scorrere piuttosto velocemente. Liquidi più
viscosi e pastosi quali la lava avrebbero riempito le scanalature in maniera più
uniforme. La forma a meandri indica chiaramente un flusso liquido. Il fatto che le
scanalature siano dirette da zone più alte a zone più basse tende ad escludere
ogni spiegazione della formazione delle scanalature in base a sistemi di venti. Tutti gli
arroyos sono diretti da regioni più elevate verso regioni più basse. Quale altro agente
se non lacqua corrente, avrebbe potuto produrre gli arroyos? Lanidride
carbonica non può esistere allo stato liquido a meno che non si abbiano pressioni
estremamente elevate pari a 5 volte la pressione atmosferica alla superficie terrestre
ovvero 800 volte la pressione attuale di Marte. Lerosione eolica dovuta al vento
potrebbe in linea di principio scavare delle strutture aventi alcune delle caratteristiche
tipiche dellarroyos ma sarebbe difficile per i venti dar luogo a tutte quelle
proprietà elencate sopra. La conclusione ragionata, anche se riluttante, è che gli
arroyos sono stati scavati da acqua corrente. Dato che le condizioni presenti non
permettono lesistenza su Marte di lunghi fiumi necessari a formare gli arroyos, se
ne conclude che Marte doveva avere un clima diverso nel passato. Unatmosfera più
densa e una temperatura superficiale più calda avrebbero potuto permettere il fluire dei
fiumi e la formazione delle scanalature. La temperatura più calda avrebbe permesso
lesistenza di acqua allo stato liquido e latmosfera più densa avrebbe
impedito che lacqua evaporasse prima di raggiungere la bocca del fiume. Il clima
attuale di Marte sarebbe quindi tipico di unera glaciale, freddo e secco. Il
conteggio dei numeri dei crateri presenti sul fondo delle scanalature indica, anche se in
modo non definitivo, che le scanalature si formarono centinaia di milioni di anni fa.
Lera temperata della storia di Marte non è quindi, probabilmente un evento recente.