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ACI E GALATEA

 

 ACI E GALATEA GRUPPO DI GESSO DEL 1846 DI ROSARIO ANASTASI ACIREALE PINACOTECA ZELANTEA

Polifemo fu, nella fervida fantasia dei Greci, un celebre abitante etneo, protagonista dell' incontro con il beffardo Ulisse. Stando al racconto omerico, era figlio di Poseidone e faceva parte di un gruppo di ciclopi spregiatori degli dei. Non sarebbe stato da biasimare, dunque la ninfa marina Galatea che, secondo un'altra leggenda, alle profferte del rozzo spasimante preferì le attenzioni del pastore Aci. La reazione di Polifemo, sconvolto dalla gelosia fu quella sua solita di scagliare massi. Al contrario di Ulisse, che li scansò, il povero Aci vi restò miseramente seppellito. Ma, vuoi per la compassione della bella Galatea, vuoi per prendere in giro il collerico ciclope, gli dei tramutarono il pastore in un fiume che, scorrendo tra gallerie sotterranee, potesse comunque sfociare in mare tra le braccia dell'amata. Mentre gli antichi per non esssere da meno, pensarono bene di tramandare il nome di Aci alla città che sorse in quel luogo e ai none borghi che da essa derivarono.

 


Etna: dei e uomini...

 

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